Filiera - Produzione e Riciclo

In un'epoca in cui si fa presto a seguire le mode di nuovi materiali e… di possibili scorciatoie per ridurre costi e responsabilità aziendali, vale la pena ricordare i vantaggi di una filiera produttiva che da sempre, e ancor più oggi, si conferma realmente "virtuosa", anche rispetto ai costi complessivi, all'intero ciclo di vita del prodotto e alle positive ricadute occupazionali in grado di generare.

 

Industria boschiva

Quella del pioppo è prima di tutto un'essenza di veloce riproduzione: bastano 10/12 anni per poter cogliere e disporre del meglio di una pianta. La rapida crescita e maturazione ne fa una scelta ottimale per l'implementazione boschiva controllata sull'intero territorio nazionale e con la possibilità di alimentare l'industria dell'imballaggio ma anche quella cartiera e altre modalità d'impiego del legno e del compensato, senza dimenticare il comparto della produzione di energia da biomasse a fine ciclo vita del prodotto.

Filiera produttiva

Le dimensioni tutto sommato contenute del diametro della pianta matura, fanno del pioppo un'essenza ideale tra quelle legnose, per facilità di gestione dei tronchi e velocità di trasformazione all'inizio della filiera produttiva. Non va dimenticato che, nell'intera storia dell'uomo e del suo sviluppo, il legno è da sempre una materia prima immediatamente disponibile, che non si esaurisce, né richiede estrazione o particolare trasformazione, anzi si presenta da subito pronto all’uso o comunque al prelevamento, con la caratteristica di essere diffuso e disponibile un pò ovunque.

Trasporto

In ogni fase della lavorazione, la facilità di trasporto della materia prima e del prodotto finito, oltre ad alimentare il relativo indotto occupazionale, si conferma tale fino al termine del ciclo di vita del prodotto, potendo attualmente disporre di oltre 90 piattaforme (dislocate su circa 60 province italiane) dove viene agevolmente recuperata e rigenerata la massa legnosa. Non a caso, i produttori aderenti al CONAPIL assicurano imballaggi integralmente di pioppo certificabile, riutilizzabile e rigenerabile, per un livello complessivamente ottimale di configurazione qualità-prezzo, anche rapportato ai costi complessivi di produzione, lavorazione, trasporto e smaltimento di atri materiali. Grazie alle caratteristiche intrinseche del legno e al fatto di essere maggiormente impilabile, ciascun carico in media trasporta il 20/25% di cassette in più rispetto a un carico di imballaggi in plastica.

Recupero e riciclo

Attualmente il riciclo complessivo in Italia si attesta sul 55%, mentre il recupero totale di imballaggi legnosi arriva al 58% di quanto immesso sul mercato*.
Va però aggiunto che, allo sbocco naturale a conclusione del ciclo di vita nel riciclo meccanico, il legno ha tradizionalmente anche un altro impiego, nella produzione di energia. In conclusione, anche volendo escludere i già noti vantaggi in termini di igiene, naturalità e salubrità rispetto ad altri imballaggi, anche ragionando sulla sola efficienza e sui costi effettivi per il recupero e riciclo degli imballaggi legnosi (rispetto ad esempio a quelli in plastica o cartone), sono evidenti i plus in termini economici della risorsa-legno, sia nel caso di recupero e riutilizzo, che in quello di produzione energetica da biomasse.

* Dati Rilegno 2011

 



  Consorzio Nazionale Produttori Imballaggi Legno
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